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Secondo la NASA l’aereo ipersonico sarà inevitabile e presto disponibile

aereo ipersonico
L’aereo ipersonico, secondo la NASA, sarà inevitabile e arriverà a disposizione dei passeggeri entro pochi anni.

Durante una convention aeronautica tenutasi il mese scorso, i leader mondiali della tecnologia con rappresentanti di NASA, Mojave Ari e Space Port oltre che membri del Comitato della Camera degli Stati Uniti hanno parlato del futuro degli aerei e del volo.

Riesci ad immaginare un viaggio in aereo da un punto all’altro del mondo, da New York a Londra in poco più di mezz’ora?

Andare oltre la velocità del suono è la frontiera che l’aviazione vuole raggiungere dopo che i progetti per farlo sono stati abbandonati per più di 30 anni.

Il direttore del Flight Research Center della NASA, David McBride, ha dichiarato che siamo arrivati ad un punto in cui la tecnologia è pronta a realizzare sia un aereo passeggeri supersonico (più veloce della velocità del suono) che un aereo ipersonico capace di raggiungere i 4.800 km/h (cinque volte più veloce della velocità del suono).

Anzi, secondo l’ex Magg. Gen. della US Air Force Curtis Bedke «è inevitabile che la tecnologia ipersonica debba arrivare».

Lo sviluppo dell’aereo ipersonico arriva dal progetto di ricerca militare a cui collaborano Stati Uniti e Australia, denominato Hypersonic International Flight Research Experimentation in cui viene testato il motore realizzato con l’aiuto di Boeing, la più grande società aerospaziale del mondo.

Il prototipo ha raggiunto un’altitudine di 278 km viaggiando ad una velocità 7,5 volte più veloce della velocità del suono.

La tecnologia è in rapida crescita e permette di essere applicata a sistemi di volo super-veloci, rendendo possibili cose che fino a poco tempo fa si pensava fossero irrealizzabili.

Il tempo dei lunghi voli sembra destinato a finire per lasciare spazio all’aereo ipersonico che, oltre a ridurre il tempo per lo spostamento di passeggeri, potrebbe anche migliorare il tempo di soccorso in caso di disastri o emergenze mediche.

Pier

Mi chiamo Pierpaolo ma per tutti, da sempre, sono Pier. L'anagrafe dice che io sia nato - come suggerisce il sito - nel 1978 ma spesso ho dei dubbi. Da sempre sono appassionato di tecnologia. Nel 2005 mi sono innamorato di Apple e da allora non ho mai smesso di seguirla.
Sono editor su iSpazio, il primo blog italiano del mondo Apple per cui pubblico notizie e redazionali.
Sono papà di Leonardo, il mio amore più grande.
Le mie altre passioni sono la lettura e la scrittura. Mi piace la musica e il calcio. Tifoso della Juventus, sono stato arbitro di calcio, cosa che mi ha permesso di vedere lo sport da un'altra angolazione.

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