Pier78

Portachiavi con microchip in regalo, attenzione…è una bufala!

In questi giorni sta circolando un messaggio, recapitato via SMS, social network o mail secondo cui bisognerebbe fare attenzione ai portachiavi ricevuti in regalo nei parcheggi o presso i distributori di benzina.

Questo innocuo ed economico gadget conterrebbe in realtà un microchip che potrebbe permettere di seguire il destinatario fino a casa, scoprendo così la sua residenza e renderla oggetto di un possibile furto.

Naturalmente, per aumentare la serietà del messaggio, viene citata una fonte attendibile che si sarebbe adoperata per diffondere l’avviso.

In realtà – anche non ci sarebbe bisogno di dirlo – si tratta di una bufala divulgata per chissà quale motivo.

MESSAGGIO IMPORTANTE
Attenzione in questi giorni vengono distribuiti dei portachiavi da essere agganciati all’interno della vostra auto; le persone ve li offrono gratuitamente presso i parcheggi o i distributori di carburante….NON accettateli…essi contengono un microchip all’interno del gadget. Questi delinquenti poi vi seguono fino a casa e vengono a conoscenza dei vostri movimenti per poi effettuare intrusioni e furti. Secondo la Polizia, si tratta di bande di Rumeni.

Un concentrato di tecnologia in un portachiavi

Non ci sarebbe nemmeno bisogno di crederci o basterebbe effettuare qualche ricerca sul web per capire che si tratta di un avviso fasullo con l’intento di “demonizzare” la tecnologia. Secondo voi qualcuno potrebbe davvero distribuire gratuitamente dei portachiavi che al loro interno nasconderebbero un concentrato di tecnologia che quasi non si trova negli smartphone di livello più avanzato? Non è solo un microchip ma avrebbe un sensore GPS che trasmette dati senza necessità di essere alimentato!

Poi, su che basi potrebbe trasmettere i dati per dimostrare che il destinatario non sia in casa? Se lo buttassi sul ciglio della strada dopo pochi metri? Se lo regalassi a qualcuno che a suo volta lo regalasse ad altri? E poi come comunica con un altro dispositivo e per quanto tempo visto che non vengono menzionate le batterie né le modalità di ricarica?

Se un malvivente fosse intenzionato a rapinare una casa non sarebbe più conveniente appostarsi nei pressi dell’abitazione che ha preso di mira e osservare i movimenti degli inquilini senza ricorrere ad un dispositivo tanto dispendioso?

Va bene non fidarsi ma prima di divulgare messaggi privi di fondamento sarebbe utile fare un paio di ragionamenti con la propria testa o, in alternativa, informarsi a priori senza passare per “stupidi”.

Pier

Mi chiamo Pierpaolo ma per tutti, da sempre, sono Pier. L'anagrafe dice che io sia nato - come suggerisce il sito - nel 1978 ma spesso ho dei dubbi. Da sempre sono appassionato di tecnologia. Nel 2005 mi sono innamorato di Apple e da allora non ho mai smesso di seguirla.
Sono editor su iSpazio, il primo blog italiano del mondo Apple per cui pubblico notizie e redazionali.
Sono papà di Leonardo, il mio amore più grande.
Le mie altre passioni sono la lettura e la scrittura. Mi piace la musica e il calcio. Tifoso della Juventus, sono stato arbitro di calcio, cosa che mi ha permesso di mettere un po' da parte il tifo e vedere lo sport da un'altra angolazione.

Seguimi su Instagram

Your Header Sidebar area is currently empty. Hurry up and add some widgets.