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L’intelligenza artificiale prevede la morte esaminando gli organi

intelligenza artificiale prevede la morte
L’intelligenza artificiale prevede la morte esaminando gli organi delle persone con una percentuale di precisione discretamente alta.

I robot non devono essere considerati solo come nemici degli impiegati a cui potrebbero sottrarre il posto di lavoro.

In campo medico infatti oltre ad effettuare diagnosi su gravi malattie come cancro al seno o alla pelle, l’intelligenza artificiale prevede la morte dei pazienti.

Gli scienziati dell’università di Adelaide hanno spinto l’intelligenza artificiale ad uno stadio che potrebbe essere considerato quasi morboso, riuscendo a prevedere la morte dei pazienti.

Analizzando 48 persone consapevoli e consenzienti, gli algoritmi di calcolo sono riusciti a calcolare una data di morte del paziente nell’arco di cinque anni con il 69% di precisione.

Per fortuna se l’intelligenza artificiale prevede la morte, si riesce in qualche modo anche a combatterla. I medici infatti ritengono che predire il futuro di un paziente possa essere utili per personalizzare le cure per l’individuo.

L’intelligenza artificiale prevede la morte ma considerando lo stato attuale degli organi e delle cure e fornendo utili dettagli per i medici che possono intervenire con maggiore precisione analizzando i dati forniti dai robot.

Per lo studio i robot hanno analizzato pazienti affetti da enfisema e problemi cardiaci. L’intelligenza artificiale ha analizzato oltre 16.000 parametri che avrebbero potuto segnalare malattie per gli organi interessati con uno straordinario strumento di autoapprendimento.

L’obiettivo naturalmente non consiste in un sistema morboso per la diagnostica ma i ricercatori stanno cercando di ottenere gli algoritmi necessari perché venga analizzata la salute generale di un essere umano e non una singola malattia.

La ricerca apre nuove strade sull’uso dell’intelligenza artificiale in campo medico in modo da poter offrire nuove speranze grazie ad una diagnosi precoce di gravi malattie che richiedono interventi medici specifici e tempestivi.

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Pier

Mi chiamo Pierpaolo ma per tutti, da sempre, sono Pier. L’anagrafe dice che io sia nato – come suggerisce il sito – nel 1978 ma spesso ho dei dubbi. Da sempre sono appassionato di tecnologia. Nel 2005 mi sono innamorato di Apple e da allora non ho mai smesso di seguirla.
Sono editor su iSpazio, il primo blog italiano del mondo Apple per cui pubblico notizie e redazionali.
Sono papà di Leonardo, il mio amore più grande.
Le mie altre passioni sono la lettura e la scrittura. Mi piace la musica e il calcio. Tifoso della Juventus, sono stato arbitro di calcio, cosa che mi ha permesso di mettere un po’ da parte il tifo e vedere lo sport da un’altra angolazione.

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