Pier78

Lettera al figlio

Caro Figlio mio,

tra poche ore, circa un giorno, inizierà il nuovo anno che spero ti porti tanta gioia, divertimento e sorrisi, oltre a tutto il resto.

Sei un meraviglioso dono di Dio e ti pregherei di ricordarlo sempre, anche quando sentirai soffiare venti freddi e vedrai il cielo coperto da cumuli di nuvole.

Vorrei augurarti, a partire dal nuovo anno, tutto il meglio possibile e la vita che verrà ricca di successi e soddisfazioni, personali e professionali.

Cresci forte, senza timori, senza che qualche “No!” ti possa scoraggiare, senza lasciarti condizionare dalle persone che ti diranno cosa fare o giudicheranno le tue azioni senza però essere capaci di dimostrarti quello che secondo loro sia da fare.

Sarà come guardare una partita di calcio alla TV, con le moviole, con le telecamere che ripropongono le azioni da mille angolazioni, tutti sono capaci di esprimere un giudizio, quando invece ci si trova sul campo, spesso non si sa nemmeno dove guardare.

Guarda ai giorni che vivrai e avrai vissuto col sorriso, senza il rimpianto di chi si ripete “Avrei voluto, avrei dovuto” e senza che qualcuno punti il dito contro di te dicendoti “avresti dovuto”.

Farai degli errori, è normale, solo chi fa sbaglia. Chi non sa e non fa o insegna o giudica gli altri.

Ricorda che tutte le persone sono uguali. Non credere a chi ti dirà il contrario. Incontrerai persone con capelli strani, con vestiti colorati, pelle colorata diversamente dalla tua, per razza o grazie ai trucchi, persone che ti daranno un biglietto da visita su cui il loro nome sarà anticipato da una sfilza di titoli e onorificenze, forse meritati o forse no, stampati per riconoscere i propri meriti o solo per potersi ritenere superiori a chi si trovano di fronte, persone che cercheranno di osservarti dall’alto della posizione che occupano credendo di intimorirti. Non cascarci.
Tutte le persone che incontrerai lungo il tuo cammino hanno dubbi, paure, speranze, sogni, mangiano, bevono, dormono e russano come te, qualcuno meno, qualcuno di più. Ma non cambia.

Non lasciare che qualcuno possa comprarti, possa comprare le tue idee, i tuoi sogni e soprattutto il tuo bene. Il bene non ha prezzo, non si acquista con euro, dollari o qualsiasi altra valuta, pietra o metallo preziosi. Il bene è al di là di ogni aspetto materiale. Non giudicare il bene da quello che troverai sotto l’albero di Natale, nei regali di compleanno o tra gli scaffali di un supermercato. Non misurarlo sulla base di cifre, che siano soldi o i metri di carta regalo.
Il bene risiede solo nel cuore.

Non offrire il tuo a tutti, incondizionatamente. Sii buono, certo, ma non voler bene a tutti. Troverai persone meritevoli e quelle non devi fartele sfuggire. Ne troverai altre che sapranno sbandierare la parola amore senza conoscerne il vero significato, cercheranno di conquistarti con atteggiamenti di esibizionismo ma, in fondo, vorranno solo approfittare di te. Presta attenzione prima di rimanere scottato o, peggio, ustionato in modo permanente.

Sii altruista. Aiuta chi puoi, come puoi. Con gli Amici, quelli per cui valga davvero la pena lottare, non arrivare quando avrai tempo ma in tempo, prima che sia tardi. Ti auguro di poterti circondare di Amici, quelli con la A maiuscola, che ti considerino con lo stesso valore che tu attribuirai a loro. Faranno parte della tua crescita e ti accompagneranno per tutta la vita, sia che tu abbia titoli e onorificenze sia che tu rimanga un individuo comune. Nel primo caso però, ti prego, metti a frutto le tue conquiste non solo per il tuo interesse e quello delle persone che conosci ma per tutta la comunità di cui fai parte.

Scegli gli studi che ti piacciano di più, ascoltando i suggerimenti dei tuoi genitori ma senza lasciare che ti obblighino a compiere le loro scelte. Ognuno di noi ha un’anima e uno spirito diverso dagli altri, chi ti è più vicino può aiutarti ma può non scegliere per te perché nessuno, a parte te, conosce quello che senti dentro.

Trova qualcosa che ti appassioni, studi che non siano una tortura per la tua testa, occhi e cuore. Qualcosa che ti lasci soddisfatto, che ti spinga a continuare e alimenti la sete di conoscenza. Senza essere costretto a studiare qualcosa che non ti piace per trovare un lavoro che non ti piacerà. Rovineresti prima i tuoi anni migliori e poi tutti quelli che verrano.

Non cercare scorciatoie per raggiungere il successo. Non esistono. Qualcuno ti potrà mostrare strade apparentemente facili da percorrere ma imboccarle ha un prezzo molto elevato e rischia di logorarti l’anima.

Leggi più che puoi, quando puoi, dove puoi. Non fermarti a pochi fumetti, leggi libri, anche quelli con le parole scritte in piccolo e tante pagine, che ti spaventeranno quando li vedrai sullo scaffale. Non leggerli con la fretta di chi voglia finirli al più presto, assaporali. I libri non hanno tutte le risposte ma ne hanno tante. Chi li ha scritti ha vissuto qualcosa di simile a quello che vivi tu per cui potresti trovare ispirazione.

Impara anche ad ascoltare la musica, tutta. Troverai la tua preferita, ma non disdegnare quella passata perché “vecchia”. Senza quella passata, non ci sarebbe quella di oggi. Troverai testi che assomigliano a poesie o accordi che ti faranno sognare.

Impara a vivere all’aperto e non incollato ad una console di gioco. La vita è fuori. E’ in campagna, all’aria aperta, su un campo di pallone, in piscina, al mare, in montagna, in cortile. E’ lontano dalla televisione e da tutti i suoi apparecchi collegati che vivrai le esperienze migliori e imparerai a conoscere quello che ti circonda.

Sii sincero. Sempre. Prima di tutto con te stesso, ma anche con gli altri. Misura le parole che dirai sapendo che quel che vuoi dire ha sicuramente un modo alternativo per esprimere lo stesso concetto senza diventare offensivo. Ci sono persone che amano la sincerità ma non accettano di sentirla esprimere in modo diretto, nuda e cruda. Impara a conoscere questi tipi di persone, sii malleabile e adattati al loro modo di essere. Non ti costa nulla e non susciterai nessun rancore.

Potrei essere crudo o crudele e suggerirti di trovare il lavoro con lo stipendio più alto e la fatica minore, ancora peggio potrei suggerirti di far innamorare di te una persona più avanti con l’età, con un pingue conto in banca, imbottirti di pastiglie per riuscire ad essere un perfetto amante, nonostante tu possa far fatica ed avere ribrezzo anche solo ad abbracciarla, e godere dei benefici del suo conto in banca fino alla fine dei giorni. Potrei farlo, ma ti chiederei con quale coraggio riusciresti a guardarti allo specchio. Che viso vedresti? Che persona saresti? Ed io a consigliartelo, che razza di padre sarei?

Accetta il lavoro che più ti piace, quello che ti conviene di più ma senza anteporre il denaro alla tua soddisfazione. Cerca, al massimo, di far pareggiare i due aspetti. Non accontentarti di quello che trovi. Per crescere e sopravvivere dovrai deglutire bocconi tossici, piangere, tacere, adirarti ma non lasciare mai che questo prenda il sopravvento sulla tua natura di persona. Dovrai sgomitare, rimboccarti le maniche, sudare e – te lo anticipo – troverai sempre qualcuno che non apprezzerà i tuoi sforzi perché non produrranno entrate sufficienti. Non ti scoraggiare, lasciali parlare perché è la sola cosa che sanno fare.

Cerca una donna che ti ami per come sei e non per quello che fai. Non è quello che fai ma come lo fai che ti identifica. Trova una donna che ti ascolti, che ti lasci parlare, che dia respiro ai tuoi sogni, che accetti le tue passioni, che condivida con te i successi, le sconfitte, la gioia, il dolore, lo sconforto, l’esaltazione. Tu dovrai fare altrettanto e forse ancora di più.

Qualcuno, tempo fa, ha raccontato del Principe Azzurro che arriva a salvare la Principessa in sella al cavallo bianco e l’ideale, per tutti, è ancora quello. Metti in chiaro subito che tu non sei un Principe, anche se potrai vestirti come tale, e che lei non è una Principessa quindi giocate alla pari.
In quanto uomo avrai più doveri nei suoi confronti, ma non lasciare che questi superino i tuoi diritti che nessuno, nessuno può calpestare.

Non usare a sproposito la parola amore, non dire “Ti amo” dopo una notte di sesso se non lo credi davvero. E non credere che basti l’eccitazione del momento per amare una persona.
L’amore lo sentirai e lo vedrai fuori dalle lenzuola, negli sguardi, negli abbracci, nel tono delle parole, nei gesti.

Non andare a letto con una donna di cui non conosci nulla, a parte il nome, solo perché esteticamente attraente. Anche se i tuoi amici ti diranno di divertirti il più possibile e ti racconteranno avventure mirabolanti, fare sesso senza alcun coinvolgimento è spregevole e squallido, significa “usare” una persona per soddisfare un bisogno momentaneo. Non farlo e non lasciare che altri lo facciano con te.

Non tradire mai alcuno. Il tradimento, in amore e in amicizia, è una ferita che non si rimargina mai del tutto. Lascia una cicatrice invisibile ed indelebile che, chi la subisce, si porterà addosso per sempre.

Quando sceglierai di stare con una donna e lei sceglierà di stare con te, con o senza matrimonio, non cambiare idea alla prima difficoltà. Non cambiare strada se troverai ostacoli o se il cammino si rivelerà più difficile di quanto pensassi. Come ti dicevo prima, non esistono scorciatoie. Continua a stringere la sua mano e aiutatevi a vicenda per uscirne prima e meglio. Insieme.

Il giorno in cui prenderai la decisione di sentirti chiamare papà, sappi che qualunque sia la situazione, qualunque sia il contesto, la tua vita cambierà per sempre. Sarai spaventato, terrorizzato dal nuovo scenario che si aprirà di fronte ai tuoi occhi – è successo a tutti – ma dovrai dedicare tutta la vita, tutti i tuoi sforzi e le tue attenzioni al nascituro. E potrai sempre, sempre contare sul mio appoggio, fino all’ultimo respiro.

Papà

Pier

Mi chiamo Pierpaolo ma per tutti, da sempre, sono Pier. L'anagrafe dice che io sia nato - come suggerisce il sito - nel 1978 ma spesso ho dei dubbi. Da sempre sono appassionato di tecnologia. Nel 2005 mi sono innamorato di Apple e da allora non ho mai smesso di seguirla.
Sono editor su iSpazio, il primo blog italiano del mondo Apple per cui pubblico notizie e redazionali.
Sono papà di Leonardo, il mio amore più grande.
Le mie altre passioni sono la lettura e la scrittura. Mi piace la musica e il calcio. Tifoso della Juventus, sono stato arbitro di calcio, cosa che mi ha permesso di mettere un po' da parte il tifo e vedere lo sport da un'altra angolazione.

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