Pier78

Le coppie gay benvenute tra le guglie del Duomo di Milano

Non so da che parte iniziare e, sinceramente, non volevo nemmeno scrivere di questo argomento. Ma la rabbia prevale sulla ragione che mi suggeriva «fregatene, cambia pagina, torna a fare quello che stavi facendo prima».

Cercando delle informazioni in rete mi imbatto nella sezione di Milano del sito di Repubblica dove leggo la notizia: a San Valentino una romantica visita del Duomo di Milano, tra le guglie, al tramonto, dedicata alle coppie innamorate.

La Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, in occasione della festa di San Valentino, ha avuto una brillante e romantica idea. Perché non regali alla tua dolce metà una visita guidata sul Duomo? Ti fai un giro, vedi il panorama, ti godi il tramonto, ti spiegano un po’ di chi è quella statua, di chi è l’altra ma soprattutto devi fare una donazione di almeno 60 euro.

Se poi non vuoi proprio badare a spese, superando gli 80 euro ti rilasciano anche un attestato personalizzato in cui si dice che nel tal giorno del tal mese dell’anno 2016, tu insieme alla tua metà hai visitato le guglie del Duomo di Milano facendoti prelevare almeno 80 euro dal portafogli per contribuire al restauro della cattedrale. Roba che forse ti conviene nascondere, non per la donazione ma per il furto di cui sei stato vittima.

Nella città che ha avuto la vergogna del Palazzo Pirelli con le finestre illuminate a formare la scritta “Family Day”, in un evento che ha l’amore come tema di base, come si schiera la Chiesa nei confronti delle coppie gay? Potranno salire ed ammirare il panorama da innamorati oppure saranno trattenute all’ingresso?

L’amore tra le coppie gay è condannato dalla Chiesa. I gay non possono sposarsi, non possono costituire una famiglia, non possono unirsi. Per lo Stato le coppie di fatto non esistono e non possono avanzare diritti nei confronti dell’altra metà. Però, con una donazione di 60 euro la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano conferma che non c’è preclusione alle visite per le coppie omosessuali.

Se c’è da riconoscere loro un potenziale diritto può crollare il mondo ma, visto che non sale gratis, la coppia omosessuale è ben accetta. Se pagate potete dichiarare il vostro amore, ma quando scendete – anche con l’attestato – lasciate ogni speranza.

Pier

Mi chiamo Pierpaolo ma per tutti, da sempre, sono Pier. L'anagrafe dice che io sia nato - come suggerisce il sito - nel 1978 ma spesso ho dei dubbi. Da sempre sono appassionato di tecnologia. Nel 2005 mi sono innamorato di Apple e da allora non ho mai smesso di seguirla.
Sono editor su iSpazio, il primo blog italiano del mondo Apple per cui pubblico notizie e redazionali.
Sono papà di Leonardo, il mio amore più grande.
Le mie altre passioni sono la lettura e la scrittura. Mi piace la musica e il calcio. Tifoso della Juventus, sono stato arbitro di calcio, cosa che mi ha permesso di mettere un po' da parte il tifo e vedere lo sport da un'altra angolazione.

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