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Le 6 battaglie che l’intelligenza deve affrontare nella società

intelligenza
Sei battaglie che una persona con elevata intelligenza deve affrontare, quotidianamente, nella società che una volta comprese facilitano i rapporti.

Quasi tutti riteniamo l’intelligenza una condizione in cui gli esseri umani che ne sono dotati abbiano un cervello in grado di aiutarli in qualsiasi situazione della vita.

Sembra che questi individui non debbano affrontare i problemi che hanno gli altri e che, nel caso si presentassero anche a loro, saprebbero come uscirne in un lampo.

La realtà, però, è ben diversa.

Forse i problemi delle persone dotate di elevata intelligenza sono diversi dai nostri, ma sono comunque impegnativi e difficili. Si trovano ad affrontare sfide senza alcuna comprensione da parte di chi sta loro intorno, tanto che rischiano di sentirsi soli. Amici, partner, familiari non sono consapevoli delle battaglie che stanno affrontando perché legate al loro animo.

Quali sono queste battaglie? Ecco le sei più comuni che, esternate, potrebbero aiutare ad essere compresi meglio.

1. Rinuncia alle chiacchiere frivole

Essere coinvolti nelle chiacchiere banali risulta difficile. Questo perché l’intelligenza cerca spazio per le grandi idee e preferisce argomenti importanti come scienza, arte, filosofia, matematica che pochissime volte trovano corrispondenza nelle chiacchiere frivole.

Questo comporta la sensazione di sentirsi chiusi in una gabbia soffocante con l’obbligo di esprimersi per frasi fatte per risultare socialmente accettati e accettabili mentre tutto quello che si vorrebbe invece sarebbe una conversazione all’altezza dei propri pensieri.

2. Si pensa più di quanto si parli

L’intelligenza porta il cervello a pensare continuamente a tutte le possibili soluzioni ad un qualsiasi problema. Questa continua ricerca ha tempi diversi rispetto alle persone di intelligenza media perché ogni sfaccettatura assume una posizione di rilievo quindi viene impiegato più tempo per arrivare ad una conclusione.

Inoltre, senza la risposta considerata corretta o brillante, difficilmente questi individui apriranno bocca. La battaglia da affrontare con chi ti circonda riguarda la poca comprensione che c’è nel tuo modo di pensare per cui sarai considerato strano, introverso o disinteressato.

3. Il lavoro annoia facilmente

Purtroppo il cervello delle persone con una spiccata intelligenza dev’essere stimolato con sfide sempre nuove, grandi idee e progetti per alimentare le emozioni. Un lavoro monotono finisce col diventare noioso e si spegne la creatività.

Portare a termine gli impegni diventa ogni giorno più difficile e il lavoro un peso abnorme.

4. Incapacità di agire d’impulso

La propensione verso il pensiero riduce la capacità di azione. Perché prima di muoversi, le persone intelligenti vogliono sapere come muoversi. Questo atteggiamento spesso viene scambiato per pigrizia e ti lascia la sensazione di essere sottovalutato.

5. Incompatibilità sociale

La mancanza di chiacchiere frivole o l’uscita con argomenti troppo pesanti rispetto al contesto in cui ti trovi, il disagio nel parlare di gossip o moda, auto o barche – se non per questioni tecniche affascinanti – porteranno la gente ad etichettarti come “persona socialmente incompatibile” o, peggio, “imbarazzante”.

Dal momento che le persone di intelligenza media o bassa si basano sulle apparenze, conoscono e conosceranno poco di te, facendoti sentire quasi in colpa.

6. Difficoltà nel trovare l’amore

La ricerca di un rapporto sentimentale risulterà più impegnativa rispetto agli altri. Questo perché ti muoverai con cautela, analizzerai ogni aspetto dell’altra persona e, alla fine, sarai considerato freddo o altero.

Chi vuole costruire qualcosa di importante con te riesce a vedere oltre, forse perché sarà una persona pari a te. Gli altri si limiteranno ad osservare ed esprimere giudizi poco lusinghieri nei tuoi confronti.

Per quanto queste battaglie possano sembrare difficile da comprendere, basterebbe semplicemente aprirsi e confidarsi, senza cambiare il proprio pensiero ma solo far capire agli altri quali siano i tuoi punti di vista e le tue aspettative affinché si possano trovare interessi comuni per crescere insieme.

Pier

Mi chiamo Pierpaolo ma per tutti, da sempre, sono Pier. L'anagrafe dice che io sia nato - come suggerisce il sito - nel 1978 ma spesso ho dei dubbi. Da sempre sono appassionato di tecnologia. Nel 2005 mi sono innamorato di Apple e da allora non ho mai smesso di seguirla.
Sono editor su iSpazio, il primo blog italiano del mondo Apple per cui pubblico notizie e redazionali.
Sono papà di Leonardo, il mio amore più grande.
Le mie altre passioni sono la lettura e la scrittura. Mi piace la musica e il calcio. Tifoso della Juventus, sono stato arbitro di calcio, cosa che mi ha permesso di mettere un po' da parte il tifo e vedere lo sport da un'altra angolazione.

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