Pier78

Il Giappone insegna cosa sia il diritto allo studio

La lezione più bella non è quella fatta di parole difficili, presentazioni con slideshow colorate, grafici che indicano salite e cadute. Spesso si impara di più guardando gli altri, guardando cosa fanno e come lo fanno.

Il Giappone, con un particolare soltanto, spiega al mondo cosa significhi il diritto allo studio.

Nell’isola di Hokkaido, la più settentrionale e la meno sviluppata della quattro che formano l’arcipelago giapponese, c’è un treno che effettua una fermata nell’isolata e solitaria stazione di Kami-Shirataki, tutte le mattine alle 7.04, per far salire Kana Harada e portarla a scuola.

Quel treno è l’unico che passa lungo quella linea, è l’unico mezzo che possa portarla a scuola e lei è l’unica abitante che abbia bisogno di utilizzarlo.

Le ferrovie nipponiche avevano pensato di sopprimere la fermata sicuramente antieconomica ma poi, venendo a conoscenza della necessità, hanno deciso di prolungare le fermate del treno fino a marzo di quest’anno quando Kana terminerà i suoi studi.

Il diritto allo studio, in Giappone, viene spiegato con questa bella lezione non scritta.

Pier

Mi chiamo Pierpaolo ma per tutti, da sempre, sono Pier. L'anagrafe dice che io sia nato - come suggerisce il sito - nel 1978 ma spesso ho dei dubbi. Da sempre sono appassionato di tecnologia. Nel 2005 mi sono innamorato di Apple e da allora non ho mai smesso di seguirla.
Sono editor su iSpazio, il primo blog italiano del mondo Apple per cui pubblico notizie e redazionali.
Sono papà di Leonardo, il mio amore più grande.
Le mie altre passioni sono la lettura e la scrittura. Mi piace la musica e il calcio. Tifoso della Juventus, sono stato arbitro di calcio, cosa che mi ha permesso di mettere un po' da parte il tifo e vedere lo sport da un'altra angolazione.

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