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Dipendenza da tecnologia, 6 abitudini da combattere subito

dipendenza da tecnologia
La dipendenza da tecnologia è una problematica seria e pericolosa perché si tende a non individuarla. Ecco le sei abitudini più gravi da combattere al più presto.

La maggior parte delle persone reputa fantastica la tecnologia. Le nuove scoperte e le invenzioni rendono la vita più facile a molte persone, offrendo anche una concreto miglioramento anche a quelle con svantaggi medici.

Però non è tutto oro quel che luccica. La più grande minaccia riguarda il pericolo di cadere nella dipendenza da tecnologia, spesso sottovalutata, che causa problemi quasi simili alle astinenze per i tossicodipendenti.

Come ci può essere una dipendenza dalle sostanze stupefacenti, dalle bevande alcoliche o dalla nicotina così ci può essere dipendenza da tecnologia. L’aspetto più grave è le persone colpite non se ne rendono conto.

Gioco d’azzardo online

Un tempo per evitare le dipendenze da gioco bastava non frequentare certi luoghi, come il casinò. Ma il gioco d’azzardo ora è ovunque a causa della presenza di applicazioni di casinò online scaricabili su qualsiasi smartphone.

Se gli adulti possono essere consapevoli, il problema riguarda i più piccoli che non sanno a cosa vadano in contro. Le applicazioni di gioco d’azzardo rendono più difficile trattare e superare la dipendenza da gioco.

La maggior parte delle persone affette da questo disturbo non riescono a superarlo per via della comodità di poter giocare ovunque si trovino, dallo smartphone, dal tablet, dal computer, in qualsiasi orario.

Dipendenza dalla TV

La dipendenza dalla TV non sembra pericolosa ma potrebbe rivelarsi mortale. Tante, troppe persone soffrono di pessime condizioni di salute, obesità e problemi di cuore perché trascorrono la maggior parte del loro tempo libero davanti alla TV.

E’ difficile individuare questo tipo di dipendenza perché sembra un passatempo innocente ma lentamente si crea una dipendenza che rovina la vita.

Dipendenza da gioco

I giocatori trascorrono buona parte della notte e il weekend per portarsi avanti o terminare un gioco che amano. Il gioco, come la TV, può creare una terribile dipendenza che non termina con la conclusione del gioco perché poi se ne cerca uno nuovo, altrettanto coinvolgente.

Se credi che i tuoi figli possano avere questo problema, potrebbe essere utile impostare un limite di tempo da dedicare ai videogiochi e poi convincerli a dedicare il restante tempo libero per attività non tecnologiche.

Dipendenza da internet

Internet può creare dipendenza. Le persone dipendenti dalla rete restano ore ed ore incollate al computer o allo smartphone per controllare i loro profili social, per leggere notizie o pettegolezzi. La navigazione su internet crea dipendenza e può influenzare lavoro e vita sociale.

Shopping compulsivo

Come per il gioco d’azzardo, prima per fare shopping ci si doveva recare fisicamente in un negozio o centro commerciale mentre ora, vista la grande disponibilità di servizi online, si possono fare acquisti in qualsiasi momento della giornata. Ci sono persone che trascorrono ore ed ore a guardare le aste online per cercare di aggiudicarsi un oggetto ad un prezzo vantaggioso.

Si fanno spese pazze solo per il gusto di acquistare, senza pensare se l’oggetto o il bene sia effettivamente utile.

Dipendenza dallo smartphone

La dipendenza da tecnologia si può riassumere in dipendenza da smartphone. Si è così abituati a controllare costantemente il telefono che si finisce col cercare qualsiasi cosa dal browser dello smartphone, pur avendo altre risorse a disposizione.

Anche in una stanza piena di gente, le persone ad un certo punto controllano il loro telefono, rispondono ai messaggi, chattano sui social network dimenticando di parlare con chi sta loro di fronte.

Il fatto che restare incollati allo schermo non appaia dannoso come alcol, droga o nicotina non significa che si tratti di una dipendenza meno grave. Se la tecnologia fa sempre parte della giornata è forse giunto il momento di fermarsi e considerare la dipendenza da tecnologia come un problema rilevante.

Il miglior consiglio, prima di considerare l’aiuto di un esperto, è di restare offline più tempo possibile, preferendo passeggiate, conversazioni, incontri e divertimento reali piuttosto che limitarsi ad un display.

Pier

Mi chiamo Pierpaolo ma per tutti, da sempre, sono Pier. L’anagrafe dice che io sia nato – come suggerisce il sito – nel 1978 ma spesso ho dei dubbi. Da sempre sono appassionato di tecnologia. Nel 2005 mi sono innamorato di Apple e da allora non ho mai smesso di seguirla.
Sono editor su iSpazio, il primo blog italiano del mondo Apple per cui pubblico notizie e redazionali.
Sono papà di Leonardo, il mio amore più grande.
Le mie altre passioni sono la lettura e la scrittura. Mi piace la musica e il calcio. Tifoso della Juventus, sono stato arbitro di calcio, cosa che mi ha permesso di mettere un po’ da parte il tifo e vedere lo sport da un’altra angolazione.

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