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Come insegnare ad un bambino a superare atti di bullismo

bullismo

E’ notizia di oggi che a Vigevano, la città in cui vivo e che riesce ad essere sotto i riflettori solo per casi deplorevoli, i Carabinieri hanno arrestato dei ragazzini 15enni colpevoli di gravi atti di bullismo nei confronti di un loro coetaneo.

Le modalità fanno inorridire e quello di Vigevano è solo uno dei tanti casi che, purtroppo, si manifestano più o meno gravemente nella società.

Il bullismo è un problema molto serio nelle scuole e tra gli adolescenti del nostro tempo e va oltre, proprio come dimostrato a Vigevano, le semplici parole offensive.

Il caso scoperto dai Carabinieri di Vigevano vedeva la vittima schiavizzata, costretta ad ubriacarsi e circolare legata come un cane oppure, peggio ancora, legata per i piedi ad un ponte e costretta a subire abusi sessuali.

Ammettendo che il tempo, da buon dottore, riesca a far superare alla vittima i danni fisici, sarà molto più difficile superare le offese morali subite che possono generare altri problemi come ansia e depressione.

Sia le vittime che i bulli necessitano di aiuto.

I bambini vittime di bullismo

Cosa fa un bambino vittima di bullismo e come i genitori potrebbero sapere cosa stia accadendo?

  • I genitori devono comunicare con il figlio per sapere cosa stia accadendo e, se possibile, trovare un altro bambino testimone dei fatti. Bisogna andare oltre le risposte “Sì/No” e cercare di conoscere i momenti migliori e peggiori della giornata del bambino per avere più dettagli possibili;
  • Spesso altri compagni sono consapevoli degli atti di bullismo molto più di maestri e professori che, magari, non sono consapevoli di quanto venga detto tra ragazzini. Chiedete a vostro figlio se qualche compagno di cui si fidi possa aver visto qualcosa;
  • Controllate se dovesse avere lividi, segni sul corpo oppure se dovesse mancare qualche oggetto personale, se dovesse perdere appetito o cambiare repentinamente umore;
  • I ragazzini spesso tacciono per paura di essere emarginati o perdere l’amicizia di qualche compagno perché considerati “sfigati” ma, in caso di bullismo, è fondamentale l’intervento degli adulti.
  • I bambini devono essere sicuri di avere il sostegno degli adulti che li circondano;
  • Una volta identificato l’atto di bullismo gli adulti possono intervenire e aiutare vittime e aguzzini.

Insegnare a gestire la situazione

  • Insegnate ai bambini a non gestire da soli la situazione. Forse potrebbero pensare ad un episodio isolato per entrare nelle simpatie di quelli che si considerano più forti. No. Fate capire loro che, appena dovessero avere un problema, possono e devono fidarsi di voi;
  • I genitori o comunque gli adulti devono fermare immediatamente questa situazione di violenza;
  • Spiegate in maniera decisa che il bullismo non è tollerabile;
  • Mantenete la calma e siate il primo modello positivo per vostro figlio;
  • Se dovessero presentarsi ferite o lesioni fate intervenire le forze dell’ordine

L’adolescenza è un’età meravigliosa ma breve già di per sé per essere rovinata da atti di violenza a scuola, in treno o in qualsiasi altro posto. Essere vittima di bullismo può portare un adolescente a chiudersi in sé stesso e cambiare il proprio carattere con i peggiori risvolti.

Potrebbe far credere di essere inutile, impotente e senza speranza conducendo a terribili gesti estremi perché perde la fiducia in sé e nell’ambiente che lo circonda.

A scuola maestri e professori dovrebbero essere abbastanza preparati a trattare casi del genere ma non perdete occasione di parlare con i vostri figli, con gli insegnanti, con la scuola perché la loro età possa essere vissuta nella maniera più serena possibile.

Pier

Mi chiamo Pierpaolo ma per tutti, da sempre, sono Pier. L'anagrafe dice che io sia nato - come suggerisce il sito - nel 1978 ma spesso ho dei dubbi. Da sempre sono appassionato di tecnologia. Nel 2005 mi sono innamorato di Apple e da allora non ho mai smesso di seguirla.
Sono editor su iSpazio, il primo blog italiano del mondo Apple per cui pubblico notizie e redazionali.
Sono papà di Leonardo, il mio amore più grande.
Le mie altre passioni sono la lettura e la scrittura. Mi piace la musica e il calcio. Tifoso della Juventus, sono stato arbitro di calcio, cosa che mi ha permesso di vedere lo sport da un'altra angolazione.

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