Pier78

Buon compleanno Roberto Baggio

Anche per il 18 febbraio dovrebbe essere istituita una ricorrenza, il giorno della nostalgia. Nostalgia per un calcio che non c’è più e che ha avuto tra i suoi ultimi e migliori interpreti Roberto Baggio.

Oggi Roberto Baggio compie 49 anni. Poesia sul terreno di gioco, genio e fantasia riassunti nel numero 10 che portava sulle spalle ed è stato negli occhi e nel cuore di tutti quelli che amavano e amano il calcio, consapevoli che come lui, dopo di lui, non ci sarà nessuno.

Non un Del Piero, non un Totti, grandi professionisti, campioni sicuramente ma che nel corso della loro carriera non sono riusciti ad avere attorno a sé quell’aura magica che aveva Baggio, a vent’anni come a quasi cinquanta.

Rispetto a quanto mostrato sul rettangolo verde ha vinto poco, quasi nulla se paragonato allo spettacolo offerto. Una coppa UEFA praticamente da solo che gli è valsa il pallone d’oro, due scudetti da non protagonista per scelte tattiche di chi si è alternato alla guida delle squadre in cui militava.

Negli occhi di tutti c’è ancora la triste immagine del rigore sbagliato a Pasadena, nella finale del mondiale USA 94 in cui l’Italia si giocava la possibilità di vincere la coppa dopo che proprio lui, come si diceva, «aveva tirato tutti giù dall’aereo» con la doppietta alla Nigeria, poi il gol alla Spagna e la doppietta alla Bulgaria in semifinale.

Ma Baggio è stato più di tutto questo. E’ stato l’incanto dei sensi, emozione pura, umiltà ma spirito mai domo nonostante il destino abbia cercato di mettergli più volte il bastone tra le ruote. Patrimonio del calcio intero, punto di riferimento per i coetanei, esempio per i giovani.

Un uomo che indossava una maglia senza colore affinché ognuno potesse associargli il proprio, quello preferito, dove riporre ogni sogno di grandezza, l’unico ad essere amato tanto in Italia quanto in ogni angolo del mondo, incondizionatamente e al di là della maglia che indossasse.

Per me Roberto Baggio resta il motivo per guardare ancora il calcio, ricordando con nostalgia un calcio meno banale di quello odierno.

Auguri Campione!

Pier

Mi chiamo Pierpaolo ma per tutti, da sempre, sono Pier. L'anagrafe dice che io sia nato - come suggerisce il sito - nel 1978 ma spesso ho dei dubbi. Da sempre sono appassionato di tecnologia. Nel 2005 mi sono innamorato di Apple e da allora non ho mai smesso di seguirla.
Sono editor su iSpazio, il primo blog italiano del mondo Apple per cui pubblico notizie e redazionali.
Sono papà di Leonardo, il mio amore più grande.
Le mie altre passioni sono la lettura e la scrittura. Mi piace la musica e il calcio. Tifoso della Juventus, sono stato arbitro di calcio, cosa che mi ha permesso di mettere un po' da parte il tifo e vedere lo sport da un'altra angolazione.

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