Pier78

Break Free, il video emozionale bocciato da Adidas

break free

Quasi sicuramente Eugen Merher quando ha realizzato il video per la pubblicità dei prodotti Adidas pensava che l’azienda potesse essere interessata alla sua opera, Break Free, che in poco più di 1 minuto e mezzo, descrive l’amore per lo sport, che non cessa mai.

Il gruppo tedesco invece ha rifiutato la proposta commettendo, probabilmente, un errore.

Cosa racconta il video Break Free

Break Free racconta la storia di un anziano atleta che, forse, un tempo è riuscito ad ottenere successi sportivi ed ora attende la fine dei suoi giorni in una casa di riposo per anziani.

Ma l’amore per lo sport, per la corsa, non è mai finito nonostante l’età e guarda ancora con nostalgia, fuori dalla finestra, chi può ancora correre liberamente. E l’uomo non ci sta, non si rassegna a spegnere quella fiamma che ancora gli brucia dentro, non vuole ridursi a trascorrere la sua vita rinchiuso tra quattro pareti tra coetanei che hanno perso il senso della realtà.

Così, tra i suoi effetti, ritrova le sue vecchie scarpe da corsa e la vecchia tenuta sportiva e vuole riprendere il controllo della propria vita, far resuscitare l’atleta che ancora vive dentro di lui. Sfidando gli infermieri, sfidando i controlli per uscire dalla porta e ritrovare la propria libertà.

Fino a che un giorno sono proprio i suoi coetanei ad offrirgli lo spunto negato dal personale e difendere la sua scelta proteggendo la sua fuga.

La storia è commovente e punta diritta al cuore. Ma forse non a quello di Adidas che, appunto, ha rifiutato la proposta di un video che sta avendo un successo enorme. Solo su YouTube Break Free è già stato visto 415.000 volte e le visualizzazioni continuano a crescere.

A meno che non si tratti di una trovata pubblicitaria al contrario. Ovvero che, con il logo Adidas in bella mostra e l’idea negativa dell’azienda, gli utenti sono stati portati a guardare più volte Break Free con un coinvolgimento più ampio.

Dall’ufficio di comunicazione di una grande azienda come Adidas, ci si potrebbe aspettare anche quest’analisi che potrebbe sfuggire ai non addetti ai lavori.

Pier

Mi chiamo Pierpaolo ma per tutti, da sempre, sono Pier. L'anagrafe dice che io sia nato - come suggerisce il sito - nel 1978 ma spesso ho dei dubbi. Da sempre sono appassionato di tecnologia. Nel 2005 mi sono innamorato di Apple e da allora non ho mai smesso di seguirla.
Sono editor su iSpazio, il primo blog italiano del mondo Apple per cui pubblico notizie e redazionali.
Sono papà di Leonardo, il mio amore più grande.
Le mie altre passioni sono la lettura e la scrittura. Mi piace la musica e il calcio. Tifoso della Juventus, sono stato arbitro di calcio, cosa che mi ha permesso di vedere lo sport da un'altra angolazione.

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