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7 motivi per cui la pigrizia potrebbe portare al successo

pigrizia
La pigrizia appartiene a tutti, in diversa misura, e per quanto sia giudicata negativamente, potrebbe condurre ad inaspettati successi.

La pigrizia è una caratteristica di tutti, seppure non si voglia ammetterlo perché spesso è considerata un’aspetto negativo per una persona. Naturalmente in certi individui si riscontra in misura maggiore, in altri è latente, ma c’è.

Eppure – udite udite – la pigrizia consente di raggiungere il successo e la storia conferma questa tesi. Charles Darwin era incredibilmente pigro. I suoi insegnanti e la sua famiglia erano particolarmente preoccupati per la sua condizione e il suo rendimento scolastico. Durante le lezioni di grammatica e matematica spesso Darwin si ritrovava addormentato sul banco.

Anche quando è diventato un celebre scienziato, non ha mai avuto fretta di concludere uno studio. Come lui anche Winston Churchill. A scuola non era un fenomeno, non praticava sport ma preferiva trascorrere il tempo sulla sedia a dondolo. Eppure è diventato il grande politico che tutti conosciamo.

Ci sono tanti esempi di persone pigre che hanno avuto successo: Einstein, Newton, Picasso, Mendeleev e tanti altri che però, nonostante la loro pigrizia, sono riuscite a raggiungere traguardi incredibili e sono diventati famosi in tutto il mondo.

Questo dimostra che le persone pigre possono avere successo e la loro condizione potrebbe essere un grande vantaggio.

Ecco 7 particolarità che caratterizzano le persone pigre:

1. Sono ricche di inventiva

Le persone pigre risultano molto creative quando organizzano il loro lavoro. Non perdono tempo e cercano di arrivare subito al sodo.

La pigrizia porta a cercare di automatizzare il lavoro e ottimizzare il loro tempo. Non c’è niente di peggio, per una persona pigra, di svolgere un’attività monotona.

Chi è pigro cerca sempre di rendersi la vita più semplice, chi doveva scavare la terra ha abbandonato la pala per inventare l’escavatore. Chi era troppo pigro per le pulizie ha inventato l’aspirapolvere. Chissà, forse le più grandi invenzioni al mondo derivano dall’idea di una persona pigra.

2. Hanno spirito imprenditoriale

La pigrizia rende intraprendenti. Le persone pigre hanno idee e progetti, la loro testa è ricca di pensieri e responsabilità. L’importante è che l’attività non risulti noiosa e non ci sia alcuna garanzia di successo perché loro rimangano sempre stimolati.

3. Conoscono il momento in cui riposare

La cosa più importante in qualsiasi attività è sapere quando rilassarsi per rendere al meglio. Condurre un’esistenza o svolgere un’attività senza pause porta allo sfinimento. Chi non si concede pause si stanca prima e la memoria ne risente.

Gli scienziati sostengono che le persone che soffrono d’insonnia e si alzano presto la mattina avranno una salute precaria, soprattutto dopo i 40 anni. Così le persone pigre sanno quando è il momento di prendere una pausa per il loro bene.

4. Sono più rilassate

Non saltano e corrono da una parte all’altra, si prendono il tempo necessario per concludere un compito alla volta. Alcune persone vengono assalite dal panico, si distraggono e non riescono a concentrarsi totalmente sulla loro attività. Le persone pigre invece portano con sé meno preoccupazioni e svolgono il loro lavoro con calma.

5. Danno priorità ai propri obiettivi

Le persone pigre solitamente danno priorità ai propri obiettivi e non a quelli imposti da altri. Risultano semplicemente troppo pigri per prestare attenzione alla priorità delle altre persone e si concentrano sulle proprie esigenze. Investono il proprio tempo per soddisfare i bisogni personali per avere sufficientemente tempo dopo per rilassarsi.

6. Sono più intelligenti o furbe

Essere pigri al lavoro è una dote che dimostra intelligenza o furbizia, con accezione positiva. Con la pigrizia sulle spalle bisogna essere abili a trovare il modo per completare tutti i compiti trovando il tempo per rilassarsi perché, comunque, le ore lavorative sono più o meno le stesse per tutti. Le persone pigre sono forse le più efficienti al lavoro perché più intelligenti.

7. Sfruttano la tecnologia a vantaggio della pigrizia

Ci sono diversi programmi, applicazioni e strumenti che consentono di fare molte cose in tempi più rapidi. Le persone pigre lo sanno e sanno sfruttare la tecnologia per portare a termine i loro compiti in modo più rapido.

Ad esempio, lavorando su un documento di testo che più persone devono revisionare, invece di scrivere il contenuto ed inviarlo ai 5 colleghi le persone pigre avrebbero creato il documento con Google Docs e fornito l’accesso ai colleghi così tutti avrebbero apportato le loro correzioni sullo stesso file, semplificando il processo produttivo.

Il professor Arnold Ludwig ha analizzato più di 1000 persone di successo ed è arrivato alla conclusione che, oltre al talento naturale, la loro scalata verso il successo è stata caratterizzata anche dalla capacità di rilassarsi a lungo. Sembrerà paradossale per l’epoca in cui viviamo e per lo stile di vita che la società vorrebbe imporci ma anche Einstein sosteneva che “la noia è un ottimo strumento per sviluppare immaginazione e creatività“.

Tu come ti definisci? Pigro o attivo? Parliamone!

Pier

Mi chiamo Pierpaolo ma per tutti, da sempre, sono Pier. L’anagrafe dice che io sia nato – come suggerisce il sito – nel 1978 ma spesso ho dei dubbi. Da sempre sono appassionato di tecnologia. Nel 2005 mi sono innamorato di Apple e da allora non ho mai smesso di seguirla.
Sono editor su iSpazio, il primo blog italiano del mondo Apple per cui pubblico notizie e redazionali.
Sono papà di Leonardo, il mio amore più grande.
Le mie altre passioni sono la lettura e la scrittura. Mi piace la musica e il calcio. Tifoso della Juventus, sono stato arbitro di calcio, cosa che mi ha permesso di mettere un po’ da parte il tifo e vedere lo sport da un’altra angolazione.

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